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Profumi

Profumeria nel Rinascimento: innovazioni e arte olfattiva

Profumeria nel Rinascimento
12-06-2025

Abbiamo iniziato il nostro viaggio sulla storia dei profumi partendo dalle civiltà antiche, parlando del legame tra profumi e mitologia e del Medioevo, un periodo davvero particolare per i profumi. In questo articolo invece approfondiremo la profumeria nel Rinascimento.

Profumeria nel Rinascimento: una vera rinascita

Il Rinascimento, periodo di straordinario fermento artistico, scientifico e culturale, segna una svolta anche per quanto riguarda l’arte del profumo. In questo contesto di rinascita e riscoperta, la profumeria nel Rinascimento si trasforma in vera e propria arte, intrecciando innovazione e gusto estetico tenendo anche presente le nuove esigenze di chi comincia a integrare questo prodotto come un qualcosa di quotidiano. Difatti fino ad allora, la profumeria era percepita essenzialmente per la sua funzione terapeutica e/o religiosa.

Leggi anche: profumeria nel Medioevo

Tra il Quattrocento e il Cinquecento, l’Europa assiste a un rinnovato interesse per le discipline umanistiche e scientifiche. L’alchimia lascia spazio alla chimica, che consente di perfezionare la distillazione e la qualità delle essenze. Questo passaggio è molto importante perché la profumeria nel Rinascimento non è più legata solo a magia, superstizione e religione, ma diventa anche oggetto di studio, sperimentazione e divulgazione. L‘invenzione della stampa favorisce anche la circolazione di ricette e trattati che spiegano come preparare acque odorose, profumi e perfino i primi cosmetici.

Il profumo come rito quotidiano

Durante il Medioevo l’arte del profumo aveva conosciuto una certa decadenza, o comunque era limitata solo ad alcuni ambiti. Con il Rinascimento assistiamo al ritorno delle fragranze nella vita quotidiana. Le corti italiane, spagnole e francesi, in particolare, diventano le vere protagoniste di questo ritorno del profumo e svolsero un ruolo cruciale nella diffusione e nell’evoluzione dell’arte delle essenze, trasformandola in un simbolo di potere, eleganza e raffinatezza.

Qui si sperimentano nuove tecniche di estrazione, come la distillazione e l’enfleurage, e si introducono materie prime esotiche provenienti dalle nuove rotte marittime verso l’Oriente e le Americhe: troviamo vaniglia, cannella, pepe, cacao e tabacco che arricchiscono le classiche composizioni. Queste nuove materie prime trasformano le miscele profumate europee rendendole più complesse e preziose.

Sapevi che anche Leonardo da Vinci si dedicò all’arte della profumeria? Studiò diversi metodi per estrarre essenze da fiori e piante, sperimentando nuove tecniche di conservazione degli aromi.

Profumeria nel Rinascimento

Profumeria nel Rinascimento: il profumo come status sociale

Il profumo diventa sempre più anche uno strumento di prestigio sociale. Indossare una fragranza raffinata era segno di prestigio e potere sociale, ma banalmente serviva anche per mascherare odori sgradevoli. Un esempio? La moda dei guanti profumati, introdotta in Francia da Caterina de’ Medici e dal suo profumiere Renato Bianco, conquistò subito le corti europee e contribuì alla nascita della celebre tradizione profumiera di Grasse.

Ma la profumeria nel Rinascimento non era solo qualcosa relegato alle classi più nobili. Abbiamo proprio in questi anni la diffusione di sacchetti profumati tra le donne borghesi, l’uso di acque profumate e la combustione di erbe aromatiche per purificare gli ambienti.

Profumeria nel Rinascimento: i progressi

La profumeria nel Rinascimento cambia e si trasforma grazie alle innovazioni tecniche.

Uno dei passaggi più importanti fu l’introduzione della distillazione dell’alcol come base per i profumi. La Scuola Medica Salernitana, celebre centro di studi medici e scientifici del periodo medievale, fu tra i primi a sperimentare l’uso dell’alcol per estrarre e conservare le essenze aromatiche. Le fragranze così ottenute risultavano più leggere e durature, aprendo la strada alla moderna profumeria alcolica.

Tecniche di estrazione perfezionate grazie alla chimica

La distillazione era già nota ad arabi e greci, tanto che Avicenna riuscì in tempi non sospetti a ottenere l’acqua di rose con metodi rudimentali. Come abbiamo visto però, fu a Salerno che la tecnica della distillazione fece un grande passo avanti, perfezionandola. La distillazione con alambicco divenne poi la tecnica principale per estrarre oli essenziali da fiori, erbe e spezie.

La tecnica dell’enfleurage consisteva invece nell’assorbire a freddo gli oli essenziali dei fiori su grassi animali o vegetali, e venne riscoperta e valorizzata per trattare fiori delicati come il gelsomino e la rosa, che mal tolleravano il calore della distillazione.

Altra tecnica conosciuta era la macerazione che consisteva nell’immersione prolungata di piante aromatiche in oli o alcol per poter estrarre l’essenza. Nel periodo rinascimentale fu infatti affinata per ottenere estratti più ricchi e complessi.

Le corti come centro della profumeria nel Rinascimento

L’Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, fondata nel 1508 dai frati domenicani, è uno dei più antichi esempi di produzione profumiera. Si sperimentavano tecniche di distillazione e di estrazione, creando acque odorose, unguenti e balsami che divennero famosi in tutta Europa.

La famiglia de’ Medici la sostenne con donazioni e commissioni, contribuendo a farne un centro di eccellenza. Anche il papa Leone X, appartenente sempre ai Medici, promosse l’uso dei profumi come segno di prestigio e cura personale.

A Milano, alla corte di Ludovico il Moro, Leonardo da Vinci non fu solo artista e inventore, ma anche maestro profumiere. Si dedicò a studi e sperimentazioni sulle essenze, perfezionando tecniche di estrazione e conservazione degli aromi. Facciamo poi un salto a Mantova e troviamo Isabella d’Este che era invece famosa per le sue balotte de odore, piccole sfere profumate da portare con sé o da regalare, che anticiparono l’uso degli accessori profumati nelle corti europee. Era lei stessa a crearle, confezionarle e a indossarle.

E a Parigi? L’arrivo di Caterina de’ Medici in Francia nel 1533 segnò una svolta decisiva per la profumeria europea. Portò con sé il suo profumiere personale, Renato Bianco che introdusse le sue famose tecniche di preparazione delle fragranze. È a Caterina de’ Medici che dobbiamo l’utilizzo di guanti profumati, un accessorio che diventò rapidamente simbolo di eleganza e raffinatezza nelle corti francesi.

Promosse poi anche l’uso di acque profumate come l’Acqua della Regina, una miscela a base di rosmarino e lavanda, che divenne celebre per le sue presunte virtù di bellezza e longevità. Conosci la leggenda dell’acqua di Ungheria? Si racconta che la regina Elisabetta d’Ungheria ricevette in dono una fragranza a base di rosmarino e lavanda, la famosa acqua di Ungheria, considerata un vero e proprio elisir di eterna giovinezza.

Le basi della profumeria moderna

Dobbiamo aspettare tra il XVIII e il XIX secolo per assistere agli inizi della profumeria moderna, grazie all’emergere di profumi di nicchia e all’introduzione dei primi ingredienti sintetici. Sarà poi con la rivoluzione industriale e le nuove tecnologie che si cominciò ad avviare una produzione su larga scala di profumi, rendendoli accessibili a fasce più ampie della popolazione.

Nel 1889, Aimé Guerlain creò Jicky, il primo profumo moderno che combinava ingredienti naturali con molecole sintetiche aprendo la strada a una produzione mai vista prima.

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Cosa dicono i nostri clienti

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Profumo buonissimo molto aromatico e forte

Scritta da: Fabio

il: 20-03-2025

Valutazione: Ottimo

Grazie per avermi fatto ritrovare il mio adorato profumo! Ottima disponibilità e cortesia. Super!

Scritta da: Francesca

il: 13-07-2025

Valutazione: Ottimo

Prodotti introvabile! Grazie per la disponibilità dello staff!

Scritta da: DoraAli

il: 11-05-2025

Valutazione: Ottimo

Prodotto ottimo e spedizione nei tempi indicati. Staff molto genitile. Grazie!

Scritta da: Maria89

il: 11-05-2025

Valutazione: Molto Buono

Il mio preferito! Ad un prezzo speciale !! Sono molto contenta… arrivato in 3 giorni. Top.

Scritta da: Rosy87

il: 21-04-2025

Valutazione: Ottimo

Prodotto orginale e consegna nei tempi previsti. Soddisfatta :)

Scritta da: ManuLido

il: 02-04-2025

Valutazione: Molto Buono

Regalo ben riuscito. Ottimo prodotto. Ricevuto in 3gg.

Scritta da: Maurone

il: 01-04-2025

Valutazione: Molto Buono

Ottimo profumo. Spedizione puntuale.

Scritta da: Daria83

il: 01-04-2025

Valutazione: Ottimo

Regalo riuscito! Arrivato in 3 giorni. Soddisfatto

Scritta da: Camelia

il: 09-12-2025

Valutazione: Molto Buono

Fragranza autentica. Spedizione nei tempi indicati! Consigliato

Scritta da: Barbarina79

il: 09-12-2025

Valutazione: Ottimo

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